30 Giugno, 2010 21:26
Hackmeeting 0x0d e spillette per Radio Onda d'Urto
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spillette.org sarà all'hm al csa La Torre de Roma questo fine settimana con spillette speciali dell'evento, in 4D.
inoltre sono molto orgoglioso di aver collaborato con Radio Onda d'Urto, che per me storicamente è come, che so, il Leoncavallo in tempi non sospetti,
come bologna quando ci venivo da ragazzino, e quindi avere fatto le spille per loro è molto ghesboro.
poi le imbusto, le affido alle poste e loro viaggiano, viaggiano per il mondo e chissà quanti leggeranno la mia calligrafia e chissà chi saranno quelle 500 persone che le indosseranno, e chissà quante finiranno in lavatrice attaccate a maglie e magliette, giubbi e borselli.
Grazie, lavatrici, per il pane quotidiano che mi date
Amen
04 Giugno, 2010 12:18
spillette freedom flotilla, e perchè odio il lavoro
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sono convinto, e potete criticarmi ma resto convinto, che fare autoproduzione sia impegnativo ma giovi alla qualità complessiva delle cose. per questo sono così fissato e mi spendo assiduamente convinto che se alcuni manifestano, altri suonano, molti si sbattono in assemblee, alcuni organizzano navi di aiuti per gaza... io faccio spille, in quantità da cinese, un po' tutti i giorni, e mi sbatto a venderle online e in bancarella. ci guadagno, certo, ma è un guadagno da hobbysta come ho scoperto ci definisce la legge. sono hobbysta, con tanto di foglio del comune.
in questo contesto capita però di rado che mi venga voglia di seguire l'attualità - che seguo personalmente e assiduamente, visto che ho anche nozioni di giornalismo e mediattivismo ("nozioni") - anche con la mia attività di spille. questa volta non ho potuto farne a meno, quindi ecco la spilla per la freedom flotilla liberamente adattata da un file che qualcuno da qualche parte nel mondo, ha messo in rete.
il discorso appena fatto descrive quanto io ami il mio lavoro, che è parte di me o parte di questa parte della mia strana esistenza, e dimostra quanto sia anche disposto a volte a stancarmi e a fare gli straordinari per fare per bene quello che devo e per dimostrare a me stesso e agli altri che è giusto, e che ci credo. amo il mio lavoro, ma ODIO IL LAVORO. il lavoro salariato, sottopagato, precario e gerarchizzato, il lavoro massacrante, il produrre cose inutili buttando via quest'unica vita, i turni, i colleghi che ti stanno sul culo, essere tristi, lasciare i figli ad altri per ottemperare alla propria schiavitù. ci ho provato, a fare l'operaio, il galoppino di redazione, l'avventizio agricolo stagionale, il commercio ambulante... ma non mi riesce proprio. lo odio, lo odio proprio, e preferisco stare a letto o al limite, farne del mio.
15 Maggio, 2010 09:49
Meeting DIY al Telos di Saronno, e spillette per Radio Città Fujiko
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Capita ogni tanto che mi si chieda di inviare una preview delle spille via email. di queste foto che mi restano sul desktop non so poi che farne, le guardo e le riguardo come alienato e le sposto da una parte all'altra del desktop, le giro e le rigiro, provo a rinominarle ma niente. restano lì, beffarde, bruttine e per nulla divertenti come lo sono invece i barattoli pieni di spille nuove tutte uguali che consegno qua e là. per questo non mi resta che condividerle con l'universo, come questa chiestami da Carlo di radio città fujiko:
vorrei segnalare un bel meeting del diy (DO IT YOURSELF!) a Saronno domani (domenica 16 maggio) al csoa Telos di Saronno. Sarò costà con spille e macchinette, e tutto questo grazie al calendario appuntamenti di Indymedia dove era segnalato l'evento, il che rende ancor più fruttuosa la mia trasmigrazione lombarda.
allora ci vediamo costà, là, lì, colì, costì
23 Aprile, 2010 01:26
Mamadou e la faina: la sensibilità non si impara sul corano
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Come alcuni di voi sapranno, per arrotondare le magre entrate di spillette.org do' una mano al mio amico Mamadou. Mamadou ha una bancarella di vestiti, ma non ha la patente. Fino a 6 mesi fa lavorava con sua moglie, ma da quando hanno avuto una bimba guido io il furgone e do' una mano con la bancarella per 60 euro al giorno, due giorni a settimana. un cazzo. il lavoro consiste nell'andare a casa loro la sera prima, dormire, svegliarsi alle 4.45 e dopo un caffè al volo mettersi al volante, che sia pioggia o neve o caldo o gelicidio. alle 7 siamo sul posto, si montano i banchi, si aprono i sacconi di vestiti e poi è un continuo viavai di massaie che scavano e comprano perchè i vestiti di Mamadou sono belli e costano poco. Si chiude e per le 14 si riparte, siamo a casa (sua) alle 15.30 o 16, mangio qualcosa e poi me ne vado, distrutto, demolito, out of order, a casa a dormire. ci arrivo verso le 18. quante ore sto in ballo? quanto spendo in benzina? quanto prendo all'ora? non mi interessa più di tanto, mi è stato detto che il lavoro è questo, non mi possono pagare di più e poi è un lavoro tra amici e ci sta, meglio che consegnare le pizze o qualche altro lavoro di merda.
Ma l'altra sera, mentre andavo da lui per il mercato del giorno successivo, ho investito un animale col la panda: può succedere soprattutto se si vive in montagna. In mezzo alla strada, mezzo tramortita è rimasta una faina. Lunga, il pelo folto, poco sangue, forse qualcosa di rotto: andavo piano su una strada provinciale di montagna, capirai. I fari puntati sulla strada, ho toccato questo animale ed era caldo, respirava ma non si muoveva: che fare? lasciarlo sul ciglio della strada? chiamare qualcuno, ma no, meglio metterlo in macchina. quindi raccolgo la faina che è come abbandonata, lei animale così schivo e raro e notturno, la avvolgo in un maglione e la deposito in una cassetta che avevo nel baule. Arrivo a casa di Mamadou dopo 10 minuti, tre amici africani baccagliano mentre si rifanno i dreadlocks a vicenda, si mangia con le mani, racconto l'accaduto e qualcuno guarda l'animale dal vetro della macchina. La faina nel frattempo si è un po' ripresa, è tramortita ma ha gli occhi aperti e ad un certo punto esce dalla cassetta per rimpiattarsi in un angolo del bagagliaio. Non possiamo aprire: a casa di Mamadou ci sono galline e conigli, e anche se è sera non è molto educato liberare una faina in questi frangenti. Meglio lasciarla in macchina, domani ci penseremo.
Il giorno dopo facciamo mercato come al solito, io intanto penso a che cazzo fare con una faina viva, aggressiva, chiusa nell'abitacolo della panda. effettivamente il problema si è complicato, e in una pausa caffè leggo la pagina di wikipedia sulle faine: mangiano anche i tubi di gomma delle macchine, oltre a pollame, conigli, piccoli mammiferi e bacche. sono preoccupato: la soluzione migliore sarebbe di liberarla ad almeno sei o sette chilometri dal pollaio di Modu, e considerare questa storia come un piccolo soggiorno rifocillante nel tepore dell'abitacolo della panda, in attesa di riprendersi dalla botta. magari cercare un'associazione - che poi ho scoperto esistere davvero - per la tutela della fauna selvatica. ma Mamadou ha la soluzione: prendere la faina con un guanto e metterla in una gabbia per conigli: Mamadou dice che vorrebbe tenerla un po', nutrirla, vedere come si comporta. Mamadou ride quando immagino la faina che guarda le galline scorrazzargli intorno come in televisione e non le può uccidere. Ride ancora quando penso che, se fosse incinta, potremmo usare i piccoli per attaccare i pollai nemici. Cazzate. Ma l'epilogo è tragico.
Torniamo a casa, e prima ancora di pranzare affrontiamo il problema faina: Mamadou prepara la gabbia vicino alla macchina, poi entra dal baule perchè la faina è rimpiattata sotto a un sedile. ha una vecchia tuta da lavoro in mano da usare a mo' di guanto. L'animale è spaventatissimo e si difende mordendo la stoffa coi denti incredibilmente aguzzi. Ma neanche aggrapparsi al volante serve contro la forza di un mammifero africano molto determinato, che riesce a prenderla bloccandola per il collo e rendendola innocua.
Infine esce dalla macchina, e invece che metterla in gabbia la appoggia a un sasso e le fracassa la testa con una zappetta da giardiniere.
Poi butta il cadavere nel bosco, e mentre io lo guardo con gli occhi di chi l'ha appena presa in culo mi dice: faine mangia galline, galline costano soldi.
ma vaffanculo.
Mi invita a pranzo ma io declino, non ho appetito, tenta di affrontare il discorso perchè è evidente quanto io sia incazzato, ma io me ne voglio solo andare. ma che cazzo sto a fare qui? e meno di 4 minuti dopo l'esecuzione, sono già via.
Dopo due giorni di valutazioni, elaborazione del lutto e consigli di amici, perchè una cosa del genere non mi era mai capitata e davvero non ho capito a fondo il percorso mentale di Modu, se non che mi ha ingannato con un preciso intento: difendere il suo territorio dai predatori e dimostrare la sua terribile forza di fronte alla mia femminea debolezza... dopo due giorni ho concluso che la mia onestà, sincerità e chiarezza di intenti si sposano malissimo con la questione, per cui non esiste che accada una cosa del genere, non ci sono scusanti e anche se mi servono davvero quelle 60 euro di merda, io non ho intenzione di rivedere per un bel po' uno stronzo che oltreututto non ha il minimo rispetto per la vita di un essere che non gli ha fatto niente, nemmeno gli ha mangiato una gallina. Mi sembra che anche sul corano ci sia scritto non uccidere, e che ci vuole così poco a capirne il senso esteso.
perciò ora, mentre scrivo, lui dorme il suo sonno beato di ignorante analfabeta a cui il corano ha insegnato evidentemente ben poco in termini di sensibilità. ero convinto del contrario, ma mi sbagliavo. si aspetta che io sia già lì domattina alle 5 quando si alzerà per il suo mercato, per il quale io sono indispensabile. non può non essere così perchè si fida di me, sono la fiducia in persona per la sua attività, guido bene il furgone, non sbaglio un resto e non frego neanche 5 euro, parlo inglese con le nigeriane e spagnolo con le sudamericane, sono sempre puntuale e sicuramente se per cause di forza maggiore non potessi essere lì per lavorare, sicuramente avviserei. peraltro mi ha anche chiamato, ieri sera, e io ho confermato certo sarò lì dieciemezza undici dopo il mercatino delle spille. ora sono a casa mia, sono le 3 e sto per andare a dormire. il telefono è spento e non lo accenderò.
Buona notte e sogni d'oro, chi me lo mette in culo lo prende per dieci e se galline costano soldi, vedi quanto ci perdi a non fare il mercato di domani, nè quello di martedì prossimo, a farti i biglietti per il senegal in agenzia di viaggi e non in internet grazie a me, a comprarti la discografia di bob marley in negozio invece che scaricartela io in mp3. La vita, anche quella di un animale selvatico ferito, vale più dei quattro soldi che ora guadagni, che ti sembrano un capitale e che ti hanno dato alla testa. La mia vita, sopratutto, vale molto più di 60 euro a giornata e se fai lo stronzo, prova a vedere di trovarne un altro, magari laureato. L'onestà, la sincerità, la parola data sono l'unico collante per rapporti umani duraturi e alla pari, fuori dall'interesse e fuori dal soldo. Il raggiro, la gerarchizzazione dei rapporti, la presa per il culo non ci stanno e non sono per un cazzo differenze culturali. sono quello che sono, e vanno prese come meritano.
Hai capito cosa ti è successo oggi? sinceramente ne dubito, forse il tuo prossimo autista, probabilmente uno con un master in economia che sceglierai tra una rosa di candidati, te lo riuscirà a spiegare.
12 Marzo, 2010 16:02
Spillette.org non fa spille agli stronzi
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qui sopra un bell'articolo su tutti i modi in cui NON lavoro, e tutte le maniere che ci sono di NON essere etici, solidali e diffondere a mezzo spilletta il pensiero e l'idea della gente stronza
Il sito sta crescendo ed è già funzionante. Come tanti altri spillaman in giro per l'Europa, il grosso degli ordini si riceve on line. Per me in realtà non è tanto così perchè anche se col vecchio myspace ho lavorato discretamente, la mia rete di contatti è umana e me la sono creata attraverso la conoscenza diretta durante la bancarella e col passaparola. Il mio sogno è campare di autoproduzione, ci sto provando ed il compromesso col reale è al momento quasi zero: dove non arrivo con le spillette mi ingegno tra dare una mano ad un amico senegalese nei mercati, fare raccolte di frutta e verdura, mettere robe assurde trovate in giro, su ebay.... "vivere di espedienti" non è la parola esatta... più che altro vivere in libertà è quello che mi interessa, è un lusso per pochi ricchi e qualche fortunato intraprendente come il sottoscritto che rinuncia alla tranquillità (tanta cura per trovarla) alla stabilità (un onesto stare a galla) e sta affine con la fragilità (uagliò).
Che non faccio spille a destra è cosa nota, ma qui sempre per citare O'Zulù o sei uno di loro oppure non esisti tant'è che questi esigui colleghi genovesi di cui riporto un articolo celebrativo uscito un anno fa sulla stampa del golfo, non si fanno scrupoli. Destra, sinistra, centro, razzisti, leghisti, samp, genoa, addirittura per il Vaticano: signori se di spillette si tratta, avanti c'è posto queste sono le regole per campare, non si guarda in faccia al mondo reale che va a rotoli l'importante è pagarsi le spese. Certo il compromesso è minore che se si trattasse di una fabbrica di mine antiuomo ma la triste realtà è tutta da vedere, là fuori, e da alimentare se il prezzo è giusto.
Spillette.org ex fattilaspilla, autoproduzione uninominale senza partita iva perchè sotto ogni soglia di reddito e "prodotto artistico artigianale" per quanto simile a una piccola fabbrichetta, è etica. Non si fanno spille ai razzisti, fuori dai coglioni, non si fanno spille a chi non se le merita. Andate pure dai colleghi qui sopra, la mia autoproduzione si affida a chi fa parte del cambiamento, fa parte della soluzione. Gruppi musicali, associazioni, collettivi, centri sociali, anche certi cattofreak di mia conoscenza che sanno e applicano alla lettera la fratellanza (ma per bilanciare faccio le spille alla Uaar nazionale): tutti quelli per cui ho lavorato sanno cosa vuol dire grado zero compromesso.
bologna notte e giorno... ecco la mia fabbrichetta sulla cartina del posto dove vivo, quella caverna in cima a un monte da cui spedisco in tutta Europa: arriveranno presto sul sito delle foto di spillette più decenti di quelle attuali, la english version, foto della nuova bancarella in costruzione nel labo qua sotto. Non è molto, è solo un pezzo di un vita che non ci capisco un cazzo fino a che resta un po' molto poesia.
spillaman
23 Gennaio, 2010 19:42
contest grafico per il sito spillette.org
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Ciao, sono lo spillaman che sta dietro a spillette.org
premi per il contest:
il contest grafico prevede un premio immediato di 200 spillette piccole
(diametro 2,5 cm) con il logo/i che mi inviate oppure di cento
spillette grandi (3,8cm) oppure di 80 magneti da frigo grandi sempre
con il vostro logo.
il vincitore del contest grafico inoltre vince l'appalto per il
lavoro di produzione della veste grafica del sito, pagato secondo il
preventivo di spesa indicato.
il vincitore del contest sarà colui che realizza, secondo la sua creatività e il suo gusto, il più bel loghino per il mio sito spillette.org che finirà sul banner (possibilmente con una animazione, tipo l'omino con la macchinetta delle spillette o altro), sull'icona della barra degli indirizzi e in generale come logo della mia attività. in allegato a questo dovrà fornire le linee guida (indicate nello specifico qui di seguito) per i colori e i font del sito, compatibilmente con le opzioni e le linee guida dettate dal quel kranio luminoso del mio /webmaster/
potete inviare le vostre proposte, corredate con
un preventivo di spesa per il lavoro completo, a spillaman at
autistici.org
Mi serve un logo misure 90px X 120px semplice e riducibile fino a 32px X 32px da mettere al posto delle formiche
-libera scelta tra sagoma spillatrice, animazione di spillaggio etc sempre in alto a dx o sx fate voi
-parte del banner uniformata a spillette.noblogs.org
-codice colore per cornice intorno a linguette menu e sottomenu
-codice colore sfondo (libero- nero)
-codice colore sfondo testo e testo (font grandezza etc)
spillette.org è un'autoproduzione indipendente
puoi contattarmi dal bottone skype del sito
per il contatto del webmaster, ovvero Colui Che Sa, contattate prima il sottoscritto
24 Dicembre, 2009 11:37
Un defibrillatore ogni 500 metri
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Un ineccepibile disegno: un defibrillatore ogni 500 metri.
www.cecchinicuore.org (Continua)
16 Maggio, 2009 11:40
autoproduzione come scelta libertaria, o qualcosa di floreale
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questo post trae spunto da un post di questa mattina pubblicato da bucoquadrato http://bucoquadrato.noblogs.org/post/2009/05/16/sbandato-e-felice ed effettivamente grazie anche ai sogni fatti questa notte anch'io riflettevo sugli stessi temi. non ho un lavoro vero, faccio spille di 2,5 e 3,8 cm e le spedisco in giro ma non basta quasi mai, anche se ho poche spese. ieri sera uno di rifondazione mi ha riso in faccia quando ho cercato di spiegargli la mia attività, stupito del fatto che potessi mantenermi con dei simpatici gadget ancor prima che io gli spiegassi che comunque faccio anche qualche raccolta, ciliegie, albicocche e olive e talvolta uva e ho anche giù qualche cassetta di api. comunque non è che devo spiegazioni, mi alzo la mattina felice di un altro giorno da uomo libero e questo è quello che conta, non ho che piccoli compromessi con il reale come il fatto che la mia panda inquina e il mio gatto mangia quasi sempre crocchette. che ci posso fare del resto, i topi li prende e pure gli uccellini ma non li mangia, li sbraga sullo zerbino dopo averci giocato delle ore, e l'impianto a metano costa mille e passa euro al netto degli incentivi e non me lo posso permettere.
Non compro vestiti, le mie magliette hanno quasi la mia età e visto che l'era è quella del consumo è facilissimo riciclare quello che gli altri buttano: mio fratello ora è grandicello e scarta jeans che sono nuovi solo perchè si è stancato di metterli: alla sua età è normale, ma non è normale alla mia, di età, non approfittare di queste occasioni. Cosa mi piace? cosa non mi piace? suono o non suono? scrivo, faccio video, non li faccio, mangio troppe pizze e ho smesso di fumare, ma cosa cambia? posso io dire con certezza qual è il mio film colore disco posto preferito? vorrei farmi un giro, portogallo, forse sardegna, prendo le lonely planet in biblioteca e girovago con gugol earth, ma non mi decido a partire: in fondo vedere altri posti da satellite è abbastanza soddisfacente e poi ogni posto è più o meno uguale a questo: c'è la terra, e c'è la gente. volevo andare a vedere Terra Madre di Ermanno Olmi a bologna alla prima di Slow Food ma sono arrivato con un mercoledì di ritardo: cioè, era il mercoledì dopo quindi ero in ritardo di sette giorni giusti. Piccole cose come i sogni di questa notte, dove zombi sorridente mi consigliava di coltivare mele africane mentre un giovane con la barba dall'aria beata non lo riconoscevo, poi lo riconoscevo ed era il gatto da giovane.
Da persona libera che pratica l'autoproduzione, non solo di piccoli gadget colorati ma anche di ortaggi ed altre amenità pastorali, sento che la connessione con il reale, quello vero, aumenta e si stratifica. L'individualismo libertario è una pratica più antica del nome che porta, attraversa tutte le latitudini e significa essere. to be. semplicemente sii, siateci, essitici nell'attimo presente in maniera presente. E' l'unica rivoluzione possibile perchè è contagiosa, io stesso ho capito e imparato da altri, incontri libri amicizie amori: la libertà è una condizione interiore che nessun regime può controllare, ed è una condizione esteriore se quello che si fa lo si è scelto. sceglierlo, con maturità, ma anche starci dentro: se inizi una cosa da persona libera, finiscila anche se magari è da un po' che ti sei rotto i coglioni.
pensieri in attesa di 10000 spille vergini dalla germania, con cui continuare questa strada. se ve ne serve qualcuna torno operativo da lunedì
spillaman@autistici.org
27 Aprile, 2009 08:40
Scambio di battute su #indymedia in irc alle 9.20 del 27/04/09
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| <bomboclat> | spillaman! :) | |
| <spillaman> | oi | |
| <bomboclat> | tu sei quello che fa le donazioni in spille o sbaglio? | |
| <bomboclat> | :) | |
| <spillaman> | beh | |
| <spillaman> | sono quello che fa le spille, prima di tutto | |
| <bomboclat> | e io te ne sono riconoscente | |
| <spillaman> | donazioni ogni tanto, tipo per pagarmi i servizi su a/i | |
| <bomboclat> | adoro le spille | |
| <bomboclat> | :D | |
| <bomboclat> | sisi, a quelle mi riferisco | |
| <bomboclat> | io sono parte di autistici | |
| <spillaman> | ahah | |
| <bomboclat> | e mi fa piacere vederle | |
| <bomboclat> | :D | |
| <spillaman> | bella lì | |
| <bomboclat> | era per ringraziarti | |
| <bomboclat> | ecco | |
| <bomboclat> | :D | |
| <spillaman> | grazie a voi di a/i e noblogs | |
| <bomboclat> | \o/ | |
| <bomboclat> | eheheh |
20 Dicembre, 2008 01:24
offro 100 spille (minimo) a chi mi fa la grafica del blog
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ciao,
non posso mettermi ora ad imparare l'html perchè sono sotto tesi e altri casini però offro un minimo di 100 spille a chi ha voglia e tempo di farmi la veste grafica al blog.
l'idea è quella di un blog in categoria autoproduzione dove presentare la mia, appunto, autoproduzione. sembra un utilizzo del blog al confine tra policy e fuori policy ma non è così se per autoproduzione si intende, prima di tutto, un tentativo di vivere fuori controllo e fuori dalle catene del lavoro salariato.
la mia attività consiste in una bancarellina abusiva (abusiva non so fino a che punto visto che la legge tutela i piccoli venditori artigiani) che apro dove mi pare, e nella quale vendo le spille che mi va di fare. soprattutto però io realizzo spillette su commissione a chi me le chiede, secondo una policy (eddaje) abbastanza rigida (tipo non faccio spille di destra, razziste, sessiste ecc).
all'inizio avevo un sito minimale su altervista fattilaspilla.altervista.org con contatti zero, poi sono migrato su myspace pur conoscendone i risvolti www.myspace.com/fattilaspilla
per vedere tutti i gruppi con cui ho collaborato negli ultimi 5 anni potete tapparvi il naso per un attimo e visitare il mio myspace
approdare su noblogs non significa solo dare uno spazio al mio diy, ma centrare il discorso sul personale, sull'attualità, sulle idee e anche sulle realtà dell'autoproduzione. non una vetrina, ma un discorso con vetrina.








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